Palermo

La Sicilia mi mette sempre in difficoltà… non riesco mai a trovare le parole giuste per raccontarla, perché troppe e variegate sono le sensazioni che mi suscita. Non so mai da dove cominciare, non so mai quali foto scegliere (quello poi succede sempre, ma con questa regione ancora di più) e così il tempo passa nell’attesa che l’ispirazione mi colga all’improvviso.

E così oggi ho deciso, comincio da Palermo! Comincio dalla parte più complicata, più ricca di contrasti, comincio dall’ultima tappa del nostro viaggio.

A Palermo c’è tanto, tantissimo da vedere e da scoprire: infiniti tesori dell’arte e della cultura, la magnificenza di palazzi e chiese muro a muro con stabili fatiscenti, tutto è permeato da uno strato di decadenza nobile e fiera. Passeggiando per le vie di Palermo mi sono tante volte chiesta se questa città fosse stata sempre così, oppure se ci fosse stato un periodo in cui non si percepisse decadenza… perché questa sensazione sembra essere una parte fondante della città.

La nostra visita inizia, quasi per caso, dalla Chiesa del Gesù, su suggerimento di un passante che deciso ci dice “è la chiesa più bella di Palermo!”… ora se sia proprio la più bella non saprei dire, ma di sicuro merita la visita, a dispetto della facciata semplice, l’interno è preziosamente decorato in stile barocco.

Palermo, Chiesa del Gesù

Palermo, Chiesa del Gesù     Palermo, Chiesa del Gesù

Dopo il barocco della chiesa del Gesù, arriviamo ad uno dei simboli di Palermo: le chiese affiancate di San Cataldo e di Santa Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come  la Martorana. San Cataldo è quella delle “tre cupolette”, una chiesa piccola ma di grande impatto.

Palermo

Palermo

La Martorana è molto semplicemente uno di quei luoghi che ti fanno rimanere a bocca aperta, estasiato di fronte a tanta bellezza.

Palermo, la Martorana

Palermo, la Martorana     Palermo, la MartoranaPalermo, la Martorana

Ma muoversi nel centro di Palermo significa trovare tanta bellezza, come la splendida Piazza San Domenico, così elegante… da cui si entra però nel celebre mercato della Vucciria, insieme a quello di Ballarò costituisce un’esperienza imperdibile: entrando lì, sembra di essere catapultati in un altro mondo!

Palermo, San Domenico

Palermo, San Domenico     Palermo, Vucciria     Palermo, Vucciria     Palermo, Vucciria

E poi la maestosa fontana di Piazza Pretoria, con le sue splendide statue… ti sorprende così, passeggiando lungo la trafficata via Maqueda. Bellissima anche di sera, quando la luna comincia a far capolino.

Palermo, Piazza Pretoria     Palermo, Piazza Pretoria

Palermo, Piazza Pretoria

Palermo, Piazza Pretoria     Palermo, Piazza Pretoria

Palermo, Fontana Pretoria

Le bellezze di Palermo non finiscono qui… vi racconto qualcos’altro nel prossimo post, compresi i miei consigli su cosa mangiare e dove dormire! 🙂

Lisbona

Alla fine del nostro tour… la capitale!

Vi confesso che il mio primo approccio non è stato dei migliori: nei viaggi non sono troppo amante della confusione delle grandi città, e provenendo da paesini bomboniera come Monsaraz e Obidos, l’impatto iniziale con Lisbona si può riassumere in: turisti, traffico e inesorabili salite per andare da un luogo all’altro. Mi ci è voluta una mezza giornata buona per metabolizzare il tutto… ma passata la prima fase, i colori, la luce e la festosità di questa città mi si sono svelati!

A Lisbona c’è tanto da fare e da vedere: noi avendo a disposizione solo una giornata e poco più, ci siamo concentrati sulle cose imperdibili. Il resto, lo abbiamo lasciato alla prossima visita!

Il tram

Lisbona è la città dei tram sferraglianti che ti conducono su e giù per le strade in pendenza, e sopratutto è la città del famoso tram 28, quello che effettua il percorso più lungo attraversando anche l’Alfama, il quartiere forse più suggestivo e più antico di Lisbona. NON POTETE non salire sul tram 28 e godervi un viaggio su questo pezzo da museo… se poi siete come me, ogni angolo sarà buono per “tendere un agguato” al tram che passa e conservare così infinite cartoline di questo mezzo caratteristico!

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Belem

Questo distretto, il cui nome è la versione portoghese di Betlemme, si trova a qualche chilometro di distanza (circa 5) dal centro di Lisbona, quindi non vi consiglio di arrivarci a piedi: meglio il tram oppure il taxi, che a Lisbona non è particolarmente costoso. Si tratta di una zona molto diversa da quella della Baixa e dalle sue strade colorate, più moderna ma ugualmente affascinante: non perdetevi il maestoso monastero dos Jeronimos e la fortezza di Belem, che si trova proprio sulle rive del fiume Tago. E mentre siete in zona… passate ad assaggiare una “pasta di Belem”, la deliziosa tortina portoghese, nella pasticceria più famosa.

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I Miradouros

Lisbona è costellata di punti panoramici, chiamati appunto “Miradouro”. Io ve ne mostro 3, voi cercate anche gli altri!

  • Quello di Santa Lucia, che si trova vicino alla cattedrale Sé, da cui si gode una bellissima vista sui tetti rossi della città.
  • Il Miradouro da Graça, che si trova su uno dei punti più alti della città, di fronte all’omonima chiesa. Da qui vedrete veramente una splendida panoramica di Lisbona, castello di Sao Jorge compreso!
  • Infine quello di Sao Pedro d’Alcantara: anche qui sarà come trovarvi davanti a una cartina della città….

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La cattedrale

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I colori

Lisbona è una città che sembra eternamente in festa, ricca di colori, suoni, vita… non dovrete andarne alla ricerca, sono in ogni angolo!

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Tra i miei posti preferiti, i suoi due  quartieri più caratteristici: Alfama e Castelo. Ah, mi raccomando: affrontate le interminabili salite con il vero passo lisboeta, ovvero marcia ridotta, e godendovi i colori dei palazzi!

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