Il Sacro Bosco di Bomarzo

Primavera, giorni di gite fuori porta… ed io amo scoprire e riscoprire posti vicini, quelli che tipicamente vengono “snobbati” quando al contrario organizzi viaggi con più giorni a disposizione.

Oggi quindi rimaniamo nella mia regione, il Lazio, e avventuriamoci nel Parco dei Mostri di Bomarzo, vicino Viterbo.

L’impianto del parco, chiamato anche Sacro Bosco, risale alla seconda metà del XVI secolo, ed è ornato da statue che ritraggono mostri e divinità sacre (da cui il nome). L’aspetto del giardino è estremamente naturale, come se i mostri in pietra sbucassero dalla vegetazione, regalando ad ogni angolo una sorpresa.

Sacro Bosco di Bomarzo
Il Nettuno

Sacro Bosco di Bomarzo

Sacro Bosco di Bomarzo

 

 

 

Il “mostro” più celebre di tutti è senza dubbio l’Orco, un grande faccione dalle fauci spalancate: al suo interno nasconde una piccola sala, con tavolo e panche in pietra!! Sulle sue labbra leggiamo “Ogni pensiero vola“…

 

 

 

 

Sacro Bosco di Bomarzo     Sacro Bosco di Bomarzo

Nel parco non ci sono solo mostri e antiche divinità, ma anche piccole costruzioni che confondono il visitatore, rompendo gli schemi classici di prospettiva e geometria. Provate ad entrare nella Casa Pendente… e capirete la sensazione di non conoscere più l’equilibrio!

Sacro Bosco di Bomarzo     Sacro Bosco di Bomarzo

Sacro Bosco di Bomarzo

Il Parco dei Mostri è facilissimo da raggiungere, percorrendo l’autostrada A1 e prendendo l’uscita Attigliano in direzione Bomarzo troverete le indicazioni e un comodo parcheggio. Magari approfittatene per visitare la splendida zona della Tuscia e i suoi gioielli come Civita di Bagnoregio, Calcata e il quartiere medievale di Viterbo (per citarne solo alcuni)!

Palermo – II

Come promesso… continuo il mio racconto su Palermo, e riprendo da un altro appuntamento imperdibile, la Cattedrale.

Arrivando la mattina presto di un giorno feriale, abbiamo trovato pochissime persone, e ci siamo potuti godere appieno lo spettacolo di questa chiesa imponente. Con quel sole e il cielo azzurro, ammetto di aver apprezzato più l’esterno che l’interno… ma la bellezza di questa chiesa è innegabile. Io sono rimasta incantata da tutti i dettagli e la complessità, compresi gli archi a sesto acuto che congiungono la struttura della Cattedrale a quella del Palazzo Arcivescovile.

Palermo, Cattedrale Palermo, Cattedrale       Palermo, Cattedrale

Dopo la Cattedrale, è la volta di un altro tra i monumenti più importanti di Palermo: il Palazzo dei Normanni, anticamente Palazzo Reale. Al suo interno potrete visitare bellissime sale, compresa quella in cui si riunisce l’Assemblea regionale siciliana.

Palazzo dei Normanni Palazzo dei Normanni

Il vero tesoro però è senza dubbio la meravigliosa Cappella Palatina, una basilica interna al al palazzo famosa per i suoi mosaici bizantini.

Cappella Palatina     Cappella PalatinaCappella Palatina

Dopo tutta questa bellezza, vi sarà anche venuta fame… e a Palermo di sicuro non rimarrete a digiuno! 😀 Città ricca di luoghi in cui potrete assaggiare il tipico cibo di strada (io ho amato pane e panelle) ma anche di ristoranti interessanti. Ve ne segnalo due:

  • La Casa del Brodo in via Vittorio Emanuele 175, ristorante tradizionale dall’aria vintage, con tantissimi piatti invitanti (e porzioni abbondanti, ma questa è una costante in Sicilia)… buonissima la cotoletta alla palermitana!
  • La Cambusa in Piazza Marina 16: antipasti e primi di pesce molto buoni, e cassata caldamente consigliata!

E dopo cena, godetevi Palermo di notte, quando il suo fascino da nobildonna che non bada alle rughe diventa ancora più evidente…

Palermo di notte
Il fascino notturno ai Quattro Canti

Per ultimo, un consiglio su dove soggiornare. Palermo era nella mia wish list dei viaggi da tanto tempo, e da sempre mi ero ripromessa che avrei cercato una sistemazione all’interno di un palazzo d’epoca, per godere pienamente della magia di questa città. Nel momento in cui ho organizzato il viaggio quindi, dopo un po’ di ricerche non ho avuto dubbi e ho scelto di passare due notti a Palazzo Montevago, situato sulla centralissima via Maqueda. Un proprietario gentilissimo, un palazzo dagli interni che sanno di storia e in cui si alternano sale importanti a deliziosi angoletti, e una colazione servita con il “servizio buono”… non posso che consigliarlo vivamente!!